Disfagia

Per disfagia si intende la difficoltà nella deglutizione di cibi liquidi, solidi o entrambi; può essere classificata in oro-faringea o esofagea a seconda della sede in cui viene percepita questo disturbo.

Si stima che un soggetto adulto deglutisca in media 600 volte al giorno: 200 in corrispondenza dei pasti, 350 volte in corrispondenza dei periodi inter prandiali durante la veglia e 50 volte durante il sonno. In base alla sede in cui transita il bolo, possiamo distinguere tre fasi della deglutizione: una orale, una faringea ed una esofagea.

Le strutture deputate alla deglutizione comprendono: la faringe, lo sfintere esofageo superiore, il corpo dell'esofago e lo sfintere esofageo inferiore, e tutte queste componenti devono coordinarsi alla perfezione affinchè l’atto della deglutizione avvenga in modo fisiologico.



Nei periodi che intercorrono tra una deglutizione e l'altra, lo SES mantiene un tono di alta pressione per impedire l'ingresso

di aria durante l'inspirazione, tono che crolla invece durante la deglutizione, l'eruttazione ed il vomito. Quando si apre il "canale digerente", automaticamente si chiude quello respiratorio per prevenire l'aspirazione di cibo nelle vie aeree.

La peristalsi dell'esofago, ossia il movimento della muscolatura, può essere definita primaria o secondaria: quella primaria veicola il cibo verso lo stomaco, e solo in caso di residui alimentari residui nel corpo esofageo si attiva la peristalsi secondaria.

L'arrivo del bolo alimentare in corrispondenza della giunzione esofago-gastrica comporta un rilasciamento delle fibre dello sfintere esofageo inferiore e il passaggio del cibo nello stomaco.

Il sintomo riferito quasi sempre dai pazienti affetti da disfagia è la sensazione che i cibi solidi si "bloccano" prima di arrivare nello stomaco, con conseguente dolore epigastrico e rigurgito. Una condizione particolare riguarda l'acalasia, che al contrario si manifesta nella maggior parte dei casi con una disfagia per i liquidi prima che per i solidi.

La disfagia può essere causata da varie condizioni, più o meno gravi, e non deve quindi essere sottovalutata. Gli accertamenti che andrebbero prescritti in questi pazienti sono:

- EGDS

- RX transito esofageo

- manometria esofagea

I sintomi che più frequentemente si associano in questi pazienti sono:

- calo ponderale non associato a una dieta

- tosse durante i pasti

- sensazione di soffocamento

- ipersalivazione

- nausea e vomito durante e dopo i pasti

- rigurgito nasale durante i pasti


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Domitilla Gaia Passantino - MioDottore.it